18 Marzo 2009
Perchè continuare a ad andare avanti quando non si ha uno scopo, una speranza. Passare le notti a guardare le solite stelle, sperando di vedere comparire una strada da percorrere non è forse uno sistema utile per cambiare il corso di un viaggio che aspetta solo di arrivare alla fine. Arrivare alla fine, un momento in cui gli unici ricordi saranno soltanto dolore, tristezza e continui problemi mai risolti. Mai un sorriso resterà nella mente, semplicemente perchè non c'è mai stato e mai sarebbe potuto esserci. Forse solo un leggero sollievo per la fine di una lunga agonia che pensavo non avesse mai termine, ma consapevole di aver concluso nel peggiore dei modi un viaggio che non avrebbe mai dovuto avere inizio.
Il giorno è appena iniziato ma già l'aria è gelida ed è come se sia già notte. Un urlo soffocato un pianto già versato lo sfogo nel silenzio e i miei occhi che scivolano da una tomba all'altra come per cercare la forma di quella giusta quella che servirà in un vicino futuro per poter riposare per poter star felice tra le anime dimenticandomi del mondo dimenticandomi di tutto e di tutti perchè si sta' meglio quando ormai non si ha più nessuna speranza al contrario si impazzisce vedendo una nuova speranza che si sgretola fra le tue mani proprio quando ormai ti rimaneva solo quella. La mente si chiude e il gioco è finito.
Continuo a camminare ascoltando lo scricchiolio dell'erba gialla, secca, morta sotto i miei piedi. Ancora un po' di tempo e dopo probabilmente toccherò il fondo. Arriverò a schiantarmi in quel profondo abisso senza uscita in cui ormai da troppo tempo sono caduto. Mi ritroverò nell'inferno più nero dove non esiste niente... solo brutti corvi neri che mi volano attorno e si aggrappano a rami secchi e spezzati che profumano di morte. Dalla terra si alzeranno grandi fiamme di fuoco e fumo nero e poi si inizierà a tremare per davvero... Oppure continuerò ad essere disperso in questo mondo come adesso, con un problema in meno ma altri di nuovi. Alzerò lo sguardo e guarderò la luna sfumare sempre di più, cercherò con i miei occhi stanchi di vederla sempre più sfuocata e nascondersi lentamente tra le tenebre.

Cammino nella notte in un lungo sentiero buio e deserto, con il forte vento freddo tra i capelli. Non c'è nulla intorno a me, il cielo è completamente buio senza luna ne stelle e il mio passo nella terra umida è l'unico suono che rompe il profondo silenzio. Dopo un lungo cammino, stanco e sudato vedo in lontanza la strada che comincia a schiarirsi. Una forte luce bianca in lontananza inizia ad abbagliarmi, ma io continuo, continuo a camminare verso di lei. Riesco lo stesso a distinguere la tua immagine nonostante la forte luce che ti ricopre. Vedo i tuoi capelli biondi muoversi al passo del vento e poi scorgo i tuoi occhi che mi fissano, ancora più splendenti della luce intorno a te. Resto incantato dai tuoi occhi che vedo farsi sempre più azzurri, mentre continuo ad avvicinarmi lentamente... Ormai ti sono vicino, ti ho quasi raggiunta quando vedo scendere dal tuo viso piccole lacrime che cadono al suolo come stelle cadenti nel cielo. Continui a fissarmi piangendo, quando mi accorgo che sotto i miei piedi non c'è più nulla. Sprofondo di nuovo, velocemente, nel buio più profondo e la tua luce svanisce tra le tenebre. Continuo a cadere, pensando se riuscirò mai a saltare questo inferno e raggiungere te nel paradiso.
Vorrei essere un fiore, sbocciato in un grande prato verde ricoperto di altri miliardi di petali colorati illuminati dal sole e poter raggiungere in poco tempo il più grande splendore per poi essere così raccolto dalla terra e regalare un sorriso a chiunque verrò donato. Vorrei essere un piccolo fiume di acqua dolce nato vicino al cielo, sopra un alta montagna per poi scendere a valle e attraversare verdi parchi e popolosi villaggi donando così vita con la mia acqua a tanti piccoli uccellini, animali di ogni genere e famiglie ricche di bambini. Durante il mio percorso potrei così incontrare un altro fiume e insieme continuare la vita verso l’eterno mare. Vorrei essere il sole per illuminare il mondo con tutta la mia luce, regalare il mio calore a qualsiasi essere vivente ne abbia bisogno, tramontare per permettere a tutti di riposare nella notte e al mattino sorgere nuovamente per donare a tutti un risveglio ricco di luce.
Ma questa non è la mia vita, io non sono altro che un brutto fiore scolorito in un campo incolto, fangoso e pieno di sassi dove vengo continuamente calpestato da ogni persona in cerca di sorrisi da donare. Sono solo un piccolo ruscello di acqua sporca, sperduto nel grande deserto, isolato da tutto il resto da chilometri di sabbia e destinato pian piano a sparire in una piccola, inutile fossa. Sono una piccola stella posta sopra lo spazio più disabitato della terra, troppo lontana per essere scorta dai piccoli occhi delle persone e destinata a spegnersi per sempre, dimenticata nel più vuoto buio dello spazio infinito.
Così mentre mi giro tra le mie lenzuola e ancora una volta non riesco a dormire esco fuori dalla porta e vado in strada, guardo le stelle sopra i miei occhi ricordando tutto quello che ho sbagliato. L'oscurità è la fine e io ci sono dentro gettando tutto ciò che vedi nel buio più profondo. L'oscurità mi sta imprigionando. Tutto ciò che vedo è solo orrore. Io non posso vivere, non posso morire Sono intrappolato in me stesso.
Viaggio sulle onde di un mare in tempesta spargendo altre mie inutili parole nel gelido vento. Sono spaventato da tutto ciò che vedo e sento immobilizzato nella più grande paura della mia incapacità, della mia inettitudine. Lei continua, incessante, a farmi cenni ma molti dubbi mi serrano al suolo, continue voci contrastanti che si fanno gioco della mia confusione. Non riesco più a sopportare tutta questa violenza contro di me anche le cose che credevo di aver lasciato alle spalle ossessionano la mia mente e non c'è via d'uscita.
Voglio sentirmi trascinare immerso in un forte mare, spazzare via tutto il passato che mi perseguita come un dannato, alla fine sentirmi sprofondare e mai più nella realtà ritornare, continuo a tremare come una foglia di questa vita non ho più voglia.

Voglio sparire per sempre e raggiungere il punto più alto del cielo. Tagliare il mio corpo nella profonda notte insieme a l'amaro sapore del sangue è l'unico piacere che mi è rimasto in questi insignificanti giorni. Fino ad ora i miei inutili tentativi hanno soltanto creato problemi e contribuito ad aumentare quel peso che mi sento continuamente dentro. Ma so che presto ce la farò e finalmente scomparirò.
Che tutto finisca presto, questa è la mia speranza. A lungo ho sognato la fine senza che nulla mi svegli, e la croce posta sul petto è stata la mia unica compagnia e lo sarà ancora. Nessun ricordo trasportato dall'aria, solo il profondo silenzio a momenti sospeso dal dolce battito della pioggia, l'unica a piangere per me. No, non è trovare quello che cerco il lato difficile di un inutile esistenza, ma è sperare che ciò che ho trovato cerchi me l'illusione che ha distrutto i sogni.
Dietro non c'è più spazio e inevitabilmente il destino si compie.

Le mie dita aperte cercano invano di afferrare e trattenere il vento in questo periodo difficile che piano piano sta scorrendo, i miei occhi non riescono più a vedere le stelle brillare, il mio cuore non riesce a sentire la bellezza del sole che sorge. Sono perso come una bottiglia che galleggia nel mare... per sempre...

I giorni passano veloci come le auto sulla ripida strada. Il tempo dell'incertezza è finito, i dubbi sono un lontano ricordo come la speranza di trovare la giusta strada in mezzo a interminabili incroci deserti, presi costantemente contromano. Stanco di non sbattere mai contro nessuno come se l'oscurità segnalasse la mia presenza mi preparo alla fine di questa lunga corsa. Sotto i miei occhi la mia unica e fedele amica non ha mai smesso di seguirmi urlando contro la mia stupidità di volere altro tempo. Ma il tempo non sconfigge il destino che aspetta con la sua interminabile pazienza senza lasciarti scampo.

La notte avanza interminabile mentre il sonno sembra ancora lontano viaggio tra i miei pensieri alla ricerca di qualcosa, un mondo morto un oscuro sentiero senza bivi fra cui scegliere. Immerso nel dolore sprofondo...

Continuo dolore insistente si autoalimenta nel sentire il cuore pian piano dividersi in tanti piccoli pezzi... così tanti pezzi quante sono le continue frustate che in tanti anni mi hanno colpito violentemente e senza pietà fino a cadere sfinito a terra. Ma ora quel cuore ormai è solo un piccolo cumulo di granelli di sabbia, è solo cenere ancora calda che aspetta solo di sentirsi spazzare via da una forte follata di vento senza lasciare alcun ricordo.

Viaggio tra i più oscuri pensieri in attesa di quel caldo torpore quando sarà soltanto il silenzio a coprirmi per sempre...

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